Codici ATECO / Elettricista
Chi lavora come elettricista con partita IVA usa di solito il codice 43.21.01, nella classe Installazione di impianti elettrici. Il codice va indicato all'apertura della partita IVA e decide il coefficiente di redditività se sei in regime forfettario.
Nel forfettario i coefficienti sono ancora legati ai codici ATECO 2007. Secondo la tabella di corrispondenza ISTAT, il codice 43.21.01 corrisponde a:
| 43.21.01 Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione) | 86% |
| 43.21.02 Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione) | 86% |
Con 30.000 € incassati in un anno, coefficiente del 86% e contributi in gestione artigiani:
| Reddito lordo | 25.800 € |
| Contributi INPS | - 6.199 € |
| Imposta sostitutiva 15% | - 2.940 € |
| Netto annuo | 20.860 €, circa 1.738 € al mese |
Stima con i valori 2026, senza spese reali né riduzioni. Con l'aliquota al 5% delle nuove attività il netto sale.
Per questo mestiere la gestione più frequente è INPS artigiani. Dipende però da come svolgi l'attività: la stessa attività può essere inquadrata in modo diverso, ad esempio come professionista in Gestione separata oppure come artigiano o commerciante. Verifica con un commercialista prima di aprire la partita IVA.
Il codice ATECO non decide se ti serve la partita IVA: conta come lavori. Per lavori saltuari e non organizzati puoi usare la prestazione occasionale, con una ricevuta per prestazione occasionale. Se lavori con continuità serve la partita IVA.
Fonte: classificazione ATECO 2025 e tabella di corrispondenza ATECO 2025-2022 dell'ISTAT (CC BY 4.0); coefficienti dall'allegato 4 della legge 190/2014. Informazioni indicative, aggiornate a ottobre 2026.