Codici ATECO / Affitti brevi e case vacanza
Fino a 2 appartamenti in locazione breve (fino a 30 giorni) puoi restare privato, con cedolare secca e senza partita IVA. Dal 2026, con 3 o più appartamenti nell'anno l'attività si presume d'impresa (L. 199/2025): servono partita IVA, SCIA e iscrizione INPS commercianti. Il CIN va richiesto ed esposto in ogni caso.
Per l'attività di affitti brevi e case vacanza con partita IVA si usa di solito il codice 55.20.42, nella classe Servizi di alloggio per vacanze e altri soggiorni di breve durata. Il codice va indicato all'apertura della partita IVA e decide il coefficiente di redditività se sei in regime forfettario.
Nel forfettario i coefficienti sono ancora legati ai codici ATECO 2007. Secondo la tabella di corrispondenza ISTAT, il codice 55.20.42 corrisponde a:
| 55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence | 40% |
Con 30.000 € incassati in un anno, coefficiente del 40% e contributi in gestione commercianti:
| Reddito lordo | 12.000 € |
| Contributi INPS | - 4.612 € |
| Imposta sostitutiva 15% | - 1.108 € |
| Netto annuo | 24.280 €, circa 2.023 € al mese |
Stima con i valori 2026, senza spese reali né riduzioni. Con l'aliquota al 5% delle nuove attività il netto sale.
Per questo mestiere la gestione più frequente è INPS commercianti. Dipende però da come svolgi l'attività: la stessa attività può essere inquadrata in modo diverso, ad esempio come professionista in Gestione separata oppure come artigiano o commerciante. Verifica con un commercialista prima di aprire la partita IVA.
Questa attività richiede comunque licenze, SCIA o iscrizioni: la prestazione occasionale non è una soluzione. Serve la partita IVA.
Fonte: classificazione ATECO 2025 e tabella di corrispondenza ATECO 2025-2022 dell'ISTAT (CC BY 4.0); coefficienti dall'allegato 4 della legge 190/2014. Informazioni indicative, aggiornate a ottobre 2026.